La BBC intervista Ticini

La rete britannica BBC intervista Luca Ticini su cosa avviene nel nostro cervello mentre guardiamo un dipinto astratto e uno rappresentativo. E su come il giudizio estetico possa essere modificato applicando piccoli campi magnetici al cervello. L’intervista affianca un articolo dedicato all’arte sul sito della BBC iWonder. Per maggiori informazioni: www.lucaticini.com e BBC
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Il paradosso italiano

ricerca_5_60181-720x240Sul sito del Centre National de la Recherche Scientifique – equivalente francese del nostro CNR – è recentemente apparso un articolo dal titolo “The Italian Paradox” (A cura di Jason Brown, autore per il CNRS International Magazine), di cui alcuni passaggi significativi meritano di essere ripresi:

“Le statistiche sulla ricerca scientifica in Italia rivelano una straordinaria contraddizione: mentre le risorse a disposizione della ricerca scientifica sono significativamente ridotte a confronto di quelle a disposizione di altri paesi industrializzati, la sua produzione, in termini di pubblicazioni scientifiche, non solo è una fra le più prolifiche nel mondo, ma è anche notevolmente rispettata in diversi campi.

[…]

L’Italia ha in media solo 3,4 ricercatori ogni mille impiegati, rispetto a una media francese di 8,2. Eppure, fra il 1998 e il 2008 l’Italia ha prodotto 371,205 pubblicazioni scientifiche, mettendo il paese all’ottavo posto nel mondo e quarto in Europa. I campi predominanti sono le scienze mediche, l’aerospazio, la matematica e la fisica.

Nello stesso periodo di tempo, le pubblicazioni italiane sono state le settime più citate a livello internazionale (4,16 milioni) particolarmente nei campi della biologia molecolare, della genetica, dell’immunologia, dell’aerospazio e delle neuroscienze, dimostrando la competenza dei ricercatori italiani in questi campi.

I giovani ricercatori italiani sono stati, su base nazionale, il secondo gruppo nell’ottenere borse di studio dell’European Research Council, assegnate sulla base di elevati criteri selettivi di eccellenza scientifica e creatività”.

Quest’analisi è allo stesso tempo confortante e deprimente. Da un lato, evidenzia come l’eccellenza dei nostri ricercatori riesca a emergere a livello mondiale. Dall’altro, il fatto che questi risultati siano considerati come un paradosso non può non farci riflettere sulla necessità di puntare sul sistema della ricerca in Italia con maggiore determinazione.

Incentivi efficaci e incisivi per la ricerca nel settore privato e maggiori risorse per il settore pubblico rappresentano una scelta ineludibile – anche in tempi di difficoltà economiche – per poter far sì che l’eccellenza in Italia non sia più vista come un paradosso, ma come il risultato di un sistema che è in grado di costruire basi solide per il futuro del nostro Paese.

Clicca qui per accedere all’articolo completo di Jason Brown

(Fonte: Italia Futura – Il Paradosso Italiano di L. Ticini e S. Perillo)

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