Mission

The Musical Box

 E’ l’Africa il continente in cui i bambini vivono peggio. In questo continente, i bambini troppo spesso vivono situazioni disperate, e sono esposti alla vita di strada. Poiché riteniamo che gli individui più giovani abbiano diritto a vivere in un ambiente tranquillo e stimolante, con il progetto The Musical Box l’associazione Neuroesthetic Zone del Manara Medical Center si impegna ad utilizzare le più recenti conoscenze scientifiche, pur tenendo conto delle dinamiche sociali peculiari, per sviluppare le condizioni necessarie al benessere psicofisico dei bambini africani.

Il concetto su cui si fonda The Musical Box è unico nel suo genere, ma anche molto semplice. Il benessere del bambino non è determinato soltanto dalla disponibilità di cibo, dalla frequentazione di strutture scolastiche o dal reddito della famiglia, ma anche da un importante fattore, spesso trascurato: la partecipazione attiva ad eventi ludico-culturali. The Musical Box si differenzia da tutti gli altri progetti condotti in Africa, perché si propone di aumentare il benessere psicologico del bambino agendo, in modo non invasivo, sulle risposte biochimiche del cervello attraverso progetti culturali mirati e commisurati al contesto sociale e all’età.

The Musical Box, infatti, è concepita a partire da ricerche neuroscientifiche condotte ai più alti livelli e da studi realizzati per determinare i fattori correlati al benessere dell’individuo. Per esempio, i dati recentemente ottenuti su una popolazione di 50.000 abitanti (Cuypers et al., 2010; ma vedi anche Grossi et al., 2012) dimostrano come la partecipazione culturale (ad esempio, suonare uno strumento o frequentare il teatro) diminuisca i livelli d’ansia e di depressione inducendo nel contempo un senso di piacere e di benessere, sicuramente preventivo al decadimento della salute psicofisica dell’individuo.

La partecipazione e la fruizione di eventi e servizi di natura culturale è infatti una delle principali variabili socio-demografiche rispetto al benessere, seconda solo allo stato di salute dell’individuo ma più significativa della professione, del reddito, dell’età e dell’educazione (Figura 1). Ciò avviene perché la partecipazione ad attività culturali stimola quelle aree cerebrali coinvolte nella sensazione di ricompensa e benessere, come la corteccia orbitofrontale ed il nucleo caudato (Figura 2), generando una risposta neurochimica molto simile a quella registrata durante l’innamoramento (Ishizu e Zeki, 2011; Bartels e Zeki, 2000; Brown et al., 2011). Infatti, il cervello non è un sistema isolato, e alla varietà degli stimoli ambientali corrisponde un’attività in aree ben precise del cervello da cui dipende il benessere psicologico dell’individuo.

Poiché troppo spesso l’aspetto ludico e culturale (che dunque rappresenta uno strumento preventivo e terapeutico al decadimento della salute psicofisica) è confinato nella sfera irrilevante del divertimento, con The Musical Box l’associazione Neuroesthetic Zone del Manara Medical Center si impegna prima di tutto a sensibilizzare la cittadinanza e gli apparati governativi verso tali tematiche (l’aumento del benessere psicofisico può contribuire a ridurre sensibilmente la spesa dedicata alle cure farmacologiche e all’ospedalizzazione, che assorbono le già scarse risorse stanziate per la salute mentale; infatti, la popolazione affetta da problemi mentali supera i 450 milioni di persone, WHO fact sheet n. 220, Settembre 2010).

Inoltre, concretamente, con The Musical Box si vogliono realizzare in Africa delle strutture di ritrovo energicamente autosufficienti ed ecologicamente sostenibili dove i bambini, accompagnati dai rispettivi genitori o seguiti da un volontario, possano trovare una forte stimolazione ludico-culturale, studiata secondo le esigenze socio-culturali della popolazione locale. Questo rispettoso approccio ci impegna a combattere qualitativamente e quantitativamente i fattori che provocano il malessere sviluppando nel contempo quei fattori benefici e cruciali per il mantenimento della salute psicofisica e del benessere dell’individuo giovane che cresce in Africa.

Figura 1:
Incidenza delle principali variabili socio-demografiche rispetto al benessere individuale [*cultura intesa come partecipazione e fruizione di eventi e servizi di natura culturale (adattato da: Grossi E, et al.; 2012)].

Figura 2: Localizzazione di alcune aree attivate durante l’esperienza estetica (adattato da: Ticini LF, 2013).

 

Biografia essenziale

Bartels A, Zeki S (2000) The neural basis of romantic love. Neuroreport 11(17):3829–3834.

Brown S, Gao X, Tisdelle L et al (2011) Naturalizing aesthetics: brain areas for aesthetic ap-

praisal across sensory modalities. Neuroimage 58:250–258.

Cuypers K, Krokstad S, Holmen TL et al (2011) Patterns of receptive and creative cultural ac- tivities and their association with perceived health, anxiety, depression and satisfaction with life among adults: the HUNT study, Norway. J Epidemiol Community Health. doi: 10.1136/jech.2010.113571.

Grossi E, et al. (2012). The interaction between culture, health ans psychological well-being: data mining from the Italian Culture and well-being project. Journal of Happiness Studies 13, 1:129-148.

Ishizu T, Zeki S (2011) Toward a brain-based theory of beauty. PLoS One 6(7):e21852.

Ticini LF (2013). Neuroestetica: le basi neurobiologiche della bellezza e del benessere. In E. Grossi, A. Ravagnan (a cura di), Cultura e salute, Springer-Verlag Italia. DOI: 10.1007/978-88-470-2781-7_11.